Cenni storici
Il nome di Stresa appare per la prima volta in un documento del 998. Sottoposta alla giurisdizione dei Visconti e Borromei, a partire dal XIX secolo Stresa comincia ad ottenere rinomanza, grazie alla presenza prima di Antonio Rosmini, poi di Aleesandro Manzoni e successivamente di Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova. La costruzione della Ferrovia del Sempione, all'inizio del XX secolo, porta Stresa ad essere conosciuta internazionalmente. La riva, cosparsa di grandi alberghi, ville e giardini si affaccia sulle tre isole, a cui fanno corona le prealpi. La vicinanza di grandi centri, quali Milano e Torino con i loro aeroporti, Il Palazzo dei Congressi, alberghi che uniscono attrezzature modernissime ad una tradizione di ospitalità, giardini, temperatura ideale, fanno sì che Stresa sia oggi una delle localita più rinomate in Italia.
VILLA DUCALE e i luoghi rosminiani
La Villa Ducale è la più antica villa di Stresa. Situata sul lungolago fu costruita dalla famiglia Bolongaro intorno al 1770. Dal 1850 al 1855 divenne dimora dell'abate e filosofo Antonio Rosmini, considerato il maggior pensatore italiano dell'800, presso il quale furono ospitate le maggiori personalità del Risorgimento italiano. Famosi, in particolare, i colloqui e i dialoghi filosofici tra Manzoni e Rosmini. Nel 1857 la Villa fu eletta a propria residenza da Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova (da qui
il nome di Villa Ducale), la cui figlia Margherita, andata in sposa a Umberto I di Savoia, divenne regina d'Italia. Dal 1966 la Villa è sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani con il compito di promuovere cultura in generale, il pensiero e l'opera di Rosmini in particolare. Del Centro Studi e visitabile (dal lunedì al venerdì dalle ore 9-11,45; 15-17,45): il Museo storico di Antonio Rosmini, la camera di Antonio Rosmini e il parco. Dopo la Villa Ducale, l'itinerario prosegue con il Monumento dedicato all'amicizia tra Manzoni e Rosmini, eretto nel 1932 e situato in via Manzoni, a metà della salita che porta al Colle Rosmini. Il Crocifisso e il bassorilievo sono opera dello scultore Pietro Canonica. Proseguendo oltre, si arriva alla Chiesa del SS.Crocifisso presso il Colle Rosmini, da dove si può ammirare un panorama incantevole. Qui è possibile sostare innanzi il monumento dedicato a Rosmini, opera dello scultore ticinese Vincenzo Vela, scendere nella cripta dove riposano le spoglie mortali del filosofo, visitare anche la tomba del poeta religioso rosminiano Clemente Rebora.
Sala
Museale PIETRO CANONICA
A partire dal 1898, Canonica frequentò
regolarmente Stresa per ben diciassette anni,
in virtù dei suoi rapporti amichevoli con la
duchessa di Genova, madre della regina
Margherita di Savoia. Ospite abituale nella
villa della duchessa, lo scultore eseguì per
la cittadina, nell’arco di oltre tre decenni,
diversi monumenti in bronzo. Questo legame
consolidato spinse Canonica a donare al
Comune di Stresa, nel 1953, un nucleo di
gessi e marmi, da collocare in una sala a
lui dedicata. Dopo la prima sistemazione nel
Palazzo dei Congressi, le sculture di
Canonica, opportunamente restaurate, trovano
oggi un’adeguata sede espositiva in una sala
appositamente allestita nel Palazzo del
Comune.
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